La postazione essenziale per lo smart working

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Dopo il primo lockdown, è stato necessario adattarsi a nuovi ritmi di vita e soprattutto allo smart working.

Avere una postazione funzionale e minimale con la quale lavorare 8 ore al giorno da casa è fondamentale.

Così ho deciso di realizzare una postazione di smart working per mia moglie che fosse ottimale per le sue esigenze lavorative e di utilizzo quotidiano di un computer.

Postazione smart working Ceotech 1

Mia moglie utilizza un Macbook Pro 2016 con Touch Bar. Per agevolare il grip sulla scrivania, ho posto sotto il computer un tappetino in ecopelle di Satechi. I materiali sono molto pregiati e la piacevole sensazione tattile che restituisce questo tappetino è impareggiabile. 

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Per facilitare la scrittura ho utilizzato uno stand rialzato in alluminio di Satechi, che orienta il MacBook nella corretta angolazione per non affaticare troppo i polsi durante la digitazione sulla tastiera.

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Utilizzando spesso fogli di calcolo, le ho configurato il tastierino numerico bluetooth di Satechi, che permette di avere un’estensione molto comoda della tastiera, per digitare numeri ed eseguire operazioni di calcolo.

Per agevolare la navigazione, ho utilizzato il mouse Satechi M1: piccolo e compatto, permette di muoversi con facilità sullo schermo del MacBook senza affaticare troppo il polso.

Pad Satechi alluminio

Per una maggiore scorrevolezza del mouse, ho posto sotto di esso il pad in alluminio di Satechi, ottimo sia dal punto di vista estetico che funzionale, essendo un pad praticamente indistruttibile.

Il problema principale dei MacBook Pro è la mancanza di altre porte di connessione che non siano USB-C: per risolvere il problema, ho utilizzato un adattatore multiporta di Satechi, che si connette al MacBook grazie alla porta USB-C e permette di espandere gli ingressi. Una dotazione di porte davvero notevole in dimensioni molto compatte (13,2 x 3,3 x 1,3 cm) e un peso contenuto (99,8 gr):

  • attacco 4K HDMI (30 Hz)
  • ricarica PD USB-C (fino a 60 W)
  • due porte USB-A 3.0
  • lettore schede micro/SD
  • porta Gigabit Ethernet per una connessione di rete stabile

In caso di necessità, per trasferire i dati su o da una periferica esterna, le ho regalato una chiavetta Ravpower da 64GB, dotata di doppio ingresso: USB di tipo A 3.0 da un lato e Lightning  dall’altro, nel caso avesse bisogno di collegarla ad iPhone.

Durante l’arco della giornata il MacBook si può scaricare, così per non avere mille cavi da tirare, ho utilizzato il Caricatore per Scrivania Satechi Pro l’accessorio ideale per ogni scrivania.

Dotato di 4 ingressi differenti per la ricarica di diversi dispositivi, questo caricatore vi massimizzerà sicuramente lo spazio sulla scrivania permettendovi di ricaricare contemporaneamente fino a 4 Device. Abbiamo a disposizione due nuove porte USB-C PD (90W, 18W), e altre due porte USB-A (totale 12W). Per ricaricare iPhone sto utilizzando il cavo ESR USB-C/Lightning in tessuto.

Per tenere sotto controllo tutte le notifiche del proprio smartphone, le ho regalato uno stand minimale in alluminio di Lamicall, che richiama il design di iMac.

Sulla scrivania ovviamente non poteva mancare un sistema di ricarica wireless. Ecco allora il TRIO WIRELESS CHARGING PAD di Satechi, un dispositivo compatto in grado di ricaricare contemporaneamente 3 Device wireless quali Apple Watch, AirPods e iPhone.

Per verificare l’ora, e non solo, le ho dato il Divoom Ditoo, uno speaker a pixel art molto anni 80, che permette di verificare l’orario, il meteo, la data e all’occorrenza diventare uno speaker bluetooth per ascoltare un po’ di musica.

Per una maggiore illuminazione le ho dato una lampada da scrivania dotata di lampadina smart dimmerabile di Philips Hue. Nonostante preferisca utilizzarla con una luca classica, è possibile tramite app, cambiare sia l’intensità che il colore della luce emessa.

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