Ha senso acquistare iPhone 16e?

Apple ha presentato con un video breve e una nota ufficiale un nuovo iPhone, che va a sostituire iPhone SE, togliendo di fatto per sempre dalla line up del melafonino l’iconico tasto home con touch ID.

L’iPhone 16E dovrebbe essere lo smartphone entry level di casa Apple, che offre prestazioni elevate, un design compatto e una fotocamera di qualità. Dovrebbe essere l’iPhone che ingolosisce tutta quella fascia di utenti a cui interessa avere un iPhone senza fronzoli, con un prezzo accessibile.

Il problema è che iPhone 16E è tutto meno che questo.

Si presenta con un design elegante squadrato, alla quale siamo abituati dal serie 12, con un display OLED da 6,1 pollici dotato di Notch.

Il display è luminoso, ma meno rispetto agli altri modelli (800 nit contro 1000). È dotato di tasto azione e attacco USB-C.

L’iPhone 16E è dotato del chip A18, lo stesso chip che alimenta gli iPhone 16. Questo significa che offre prestazioni eccellenti in qualsiasi situazione, sia che si tratti di navigare sul web, giocare o utilizzare app complesse, e soprattutto lo rende compatibile con Apple Intelligence.

L’IA di Apple arriverà in Italia ad aprile, come confermato dalla stessa casa di Cupertino, con un solo grande punto interrogativo: le prestazioni viste finora su YouTube, se paragonate a Google e Samsung, sono impietose. Correggere una foto con l’IA di Apple lascia un senso di sconforto e disgusto.

La fotocamera posteriore due in uno di iPhone 16E, da 48 megapixel, è in grado di scattare foto di alta qualità in qualsiasi condizione di illuminazione, con diversi stili come la modalità ritratto e uno zoom fino a 2x. La fotocamera anteriore da 12 megapixel è perfetta per i selfie e le videochiamate al pari degli altri modelli.

La batteria dell’iPhone 16E è dichiarata con una durata superiore rispetto agli altri iPhone 16, sufficiente quindi per arrivare a fine giornata con un utilizzo normale.

Monta il primo modem proprietario di Apple, il chip C1, che promette migliore stabilità di connessione sia nei dati cellulare che in WiFi.

Disponibile in due colorazioni, bianco e nero, è però privo di un elemento fondamentale al giorno d’oggi per ogni utente Apple: il MagSafe. La ricarica wireless è disponibile, ma decidere di togliere il MagSafe su questo modello è stata forse la mosse meno apprezzata di tutte.

Se vendi un iPhone “Economico” (la E sta per Essential in realtà), con un prezzo di partenza da 599$, che al cambio in Italia diventano 729€ per il modello da 128GB, e ti rivolgi a tutti coloro che non cercano molti fronzoli in un telefono, così come per iPhone SE, togliere il MagSafe per fare spazio al un Chip A18 che permette di eseguire Apple Intelligence, è la mossa di mercato più stupida che si possa fare.

iPhone SE era in vendita ad un prezzo accessibile, 529€ inizialmente. iPhone 16E dovrebbe sostituire questo smartphone. Lo fai costare di più e togli alcune piccolezze che potevano essere apprezzati ai più. Se si pensa che allo stesso prezzo posso acquistare in street price iPhone 15 Pro con chip A17 Pro che fa girare Apple Intelligence ed è notevolmente migliore rispetto a questo modello, direi che si commenta da sola questa scelta.

iPhone 16E avrebbe dovuto avere, almeno in Italia, un prezzo di partenza di 599 Euro, limitandolo magari ad un colore solo, con MagSafe e magari un chip A17 Pro.

Apple ultimamente non innova più. Almeno un tempo introduceva novità già presenti da anni nei competitor, facendole meglio. Ora si limita al compitino, cavalcando l’onda della mera notorietà e della moda che detta legge da anni sul possedere un iPhone.